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lunedì 17 gennaio 2011

Regina delle stoffe

Per mia madre Regina, i colori erano solo di due tipi: quelli "svelti", cioè indossabili, e i "mapercarità". Del primo tipo, le sfumature del caffelatte - dal beige pallido al marrone corteccia - e poi il blu marinaro, il vermiglio, il nero (indossabile, si badi bene, solo di sera), e le tinte pastello, tutte al vezzeggiativo o al diminutivo: gialletto, verdino, celestino... Del secondo tipo, i colori squillanti, dal fucsia al blu elettrico. "Percarità!", li malediva. Morivo trafitta dal verde smeraldo.
Mia madre sfoggiava la medesima sicurezza nella scelta delle stoffe per tende, abiti, pantaloni. Condannava le "stoffacce" a un ergastolo perpetuo, dopo averle lasciate scivolare tra indice e pollice, con un gesto che, più avanti, vidi fare ai negozianti per indicare denaro sonante.
Derivava la sua sapienza tessile dalle visite all'atelier della sarta di sua madre (nonna Stella) che di cognome faceva Spadari. La Spadari, in testa zucchero filato grigio e bianco, splendeva nei miei ricordi bambini come una spada excalibur, lucente, geometrica, gli occhi come dardi. Al posto dello scettro un paio di forbici torte, col manico nero, un metro giallo percorso da formichine scure era il suo ermellino. "Il taglio - diceva - il taglio è tutto!". E Regina annuiva ubbidiente mentre sui lunghi tavoli svenivano, srotolate da mani esperte, onde di crepe de Chine, cretonne, sete e cotoni.
Ed ecco perché mia madre, nei negozi di tessuti alle Botteghe oscure dove ci recavamo al sabato pomeriggio, si muoveva come una sirena tra le onde, circondata dagli occhi ammirati dei commessi abituati a ben altre clienti, gente che magari distingueva a stento una seta da un acrilico. Un giorno, in un buchetto all'Arco dei Ginnasi, per non tirar fuori il tappeto rosso, l'ossequioso commesso, un punto e virgola con un paio di baffi da Donchisciotte, le offrì un bicchiere di vino. E lei, con un sorriso di gigli e di rose: "No grazie, sono atea".

3 commenti:

  1. ...un sorriso di simpatia per la cara signora...Appena ieri nel mio negozio è arrivato un omino che timidamente mi ha chiesto un "malandrino"....un mandrino per il trapano :)

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  2. Giorno Ester, ho fatto una cosina che credo apprezzerai, puoi vederla al seguente link:

    http://graficscribbles.blogspot.com/2011/01/citando-bemelmans.html

    Grazie!!!!!!!!!
    Un bacio
    azzurra

    ps: devi sistemare questo blog, oppure passami i dati e te lo sistemo io!

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  3. mi fai "sorridere" gli occhi

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